Quando le giornate sono piovose e gli ospiti mi chiedono consigli per visite ed esperienze io cerco sempre di indirizzarli, tra le varie proposte del territorio, a Cornuda dove batte un cuore d’acciaio e ghisa: la Tipoteca Italiana Fondazione; non è un semplice museo: è un’officina della memoria attiva, situata negli spazi dell’ex Canapificio ottocentesco, dove l’archeologia industriale incontra il design contemporaneo.
Se cercate un luogo dove la cultura si possa toccare, annusare e “ascoltare”, questo è il vostro rifugio perfetto per una giornata di pioggia.
A soli 20 minuti di strada dalla Corte di Marga, seguendo la linea delle colline che disegnano il confine tra pianura e montagna, si trova Cornuda. La Tipoteca è incastonata in questo borgo storico: una meta facilmente raggiungibile percorrendo le strade panoramiche della Marca Trevigiana. Per i nostri ospiti, rappresenta la tappa perfetta per unire la passione per il design a un itinerario che tocca i sapori del territorio.
Entrare in Tipoteca significa immergersi in una delle più importanti raccolte mondiali dedicate alla tipografia. Qui sono custoditi i caratteri mobili in piombo e legno che hanno dato forma ai pensieri dei più grandi intellettuali e grafici del secolo scorso.
Il percorso espositivo non è lineare, è un’immersione:
Per i più curiosi e per gli amanti della “serietà” storica, la Tipoteca offre una Biblioteca specializzata con oltre 5.000 volumi e un Archivio che è una miniera d’oro per i ricercatori. Qui sono conservati i campionari originali delle fonderie italiane, documenti che testimoniano l’evoluzione del gusto estetico e della leggibilità. È il luogo ideale per perdersi tra le pagine mentre fuori il maltempo invita alla lettura e allo studio.
Proprio di fronte all’ingresso del museo, in un ambiente che prosegue il raffinato recupero di archeologia industriale della zona, si trova il Ristorante Le Corderie. È il luogo dove il fascino del passato tessile incontra una cucina di alto livello, seria e curata nei dettagli. Pranzare qui, ammirando le imponenti strutture della ex filanda mentre fuori piove, completa l’esperienza sensoriale della giornata, trasformando una sosta per il palato in un proseguimento naturale della visita culturale.
Dopo questo viaggio nella fisicità della stampa, vi aspettiamo alla Corte di Marga. Come un carattere mobile trova il suo posto perfetto nella composizione, così troverete il vostro spazio ideale nelle nostre stanze per rielaborare le suggestioni della giornata.
Portate con voi un taccuino acquistato nel bookshop del museo: il silenzio della nostra Corte è il luogo migliore per iniziare a riempirlo.
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