Le Origini: Tra Fede e Devozione Popolare

L’origine del Santuario è profondamente legata alla cultura contadina del territorio. Sebbene l’edificio attuale presenti stratificazioni successive, la sua fondazione risale al XVII secolo (intorno al 1600).

La tradizione narra che il santuario fu eretto come ringraziamento per la protezione concessa alla comunità di Miane. In un’epoca segnata da carestie e pestilenze, i fedeli si rivolsero alla Vergine del Monte Carmelo per preservare i raccolti e la salute delle famiglie.

La posizione non è casuale. Il Santuario sorge su un promontorio che domina la vallata, un punto che fungeva da “faro” spirituale per chi lavorava nei campi sottostanti.

La diffusione del culto del Carmine in quest’area fu favorita dalla presenza dei religiosi carmelitani nelle zone limitrofe, che promossero l’uso dello “Scapolare”, simbolo di protezione eterna.

🎨 All’interno del Santuario: Un tesoro di arte popolare

Una volta varcata la soglia del Santuario della Madonna del Carmine, colpisce il £rumore” del silenzio, interrotto solo dal fruscio del vento tra i portici. All’interno l’attenzione è attirata dall’Altare Maggiore, splendido esempio di devozione seicentesca, dove troneggia la statua della Vergine del Carmelo. Gli stucchi e le decorazioni dorate riflettono la luce delle candele, creando un ambiente raccolto e solenne.

Lungo le pareti si possono scorgere i segni della gratitudine popolare: piccoli oggetti e testimonianze lasciate dai fedeli che, nei secoli, hanno ricevuto una grazia.

Le opere presenti ritraggono scene della vita di Maria e santi legati alla tradizione carmelitana, realizzati con uno stile semplice ma di grande impatto emotivo, tipico delle chiese di “confine” tra la pianura e la montagna.

🎊 La Festa del Carmine: Il Luglio di Miane

I nostri ospiti che soggiornano alla Corte di Marga a metà luglio vivranno l’evento più sentito dell’anno, la festa del Carmine; la ricorrenza liturgica cade il 16 luglio, ma i festeggiamenti animano il paese per diversi giorni.

 Il momento più suggestivo è la processione che parte dalla Chiesa Arcipretale in centro a Miane e risale proprio lungo la “Strada Vecia” fino al Santuario. È un rito lento, ritmato da canti e preghiere, che ricalca i passi dei padri.

Accanto alle celebrazioni religiose, Miane si anima con stand enogastronomici dove degustare i prodotti tipici (formaggi di malga, spiedo e prosecco locale) e l’immancabile Prosecco delle Rive. È l’occasione perfetta per scoprire l’ospitalità autentica degli abitanti di Miane.

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