Val Trippera: Trekking nel Respiro Primordiale delle Prealpi (Sentiero 19)

Questo itinerario è un’esperienza “totale” che fonde l’arte sacra della millenaria Pieve di San Pietro di Feletto (XII sec.) con la natura cruda e primordiale della Val Trippera. Il percorso, identificato come Sentiero CAI 19 (o 019), ci porta a scoprire il “respiro” di una valle scavata dal torrente, tra boschi di carpini, castagni e i celebri vigneti del Prosecco Superiore DOCG.

E’ un percorso che stupisce per la sua varietà e le viste che propone ed è ideale per chi vuole unire la contemplazione dei capolavori del Feletto alla frescura rigenerante e misteriosa del fondovalle, un tempo pulsante di vita agricola e artigianale.

Ho diviso idealmente in 3 fasi questo itinerario proprio per evidenziare i punti salienti che troverete percorrendolo:

FASE 1: Dalla Pieve ai Vigneti

  1. PARTENZA: Il punto di partenza è il parcheggio adiacente all’Antica Pieve di San Pietro di Feletto. Prima di partire, è d’obbligo ammirare gli affreschi esterni (XII sec.).
  2. L’ATTACCO: Dal parcheggio imbocca Via Roncalli, seguendo le chiare indicazioni per il Sentiero 19. La strada scende decisa, passando da asfalto secondario a cemento, costeggiando i vigneti del Prosecco Superiore. Bivio critico: Tieni la sinistra seguendo i bolli CAI (019).
  3. IL BIVIO DELLA SORGENTE (CANNELLE): Dopo una decina di minuti di discesa tra i filari e qualche casa colonica, il sentiero si stacca dal cemento e punta a sinistra nel bosco. Bivio millimetrico: Un cartello indica una sorgente a destra, mentre il Sentiero 19 piega decisamente a SINISTRA entrando nel bosco profondo. Non proseguire dritto.

FASE 2: Nel Grembo della Valle (Fondovalle – Gola)

  1. LA FORRA: Qui il sentiero diventa stretto e umido, costeggiando il Rio della Val Trippera. Sei circondato da carpini e castagni. Sguardo attento a primavera per le fioriture di Anemonoides nemorosa e Helleborus niger (Elleboro nero).
  2. IL GUADO: Segui i bolli CAI sugli alberi. Dovrai superare un piccolo guado sui sassi. Bivio critico: Segui rigorosamente il segnavia sulla DESTRA che ti porta ad aggirare una zona di vegetazione più densa.
  3. I RUDERI DEI MULINI: In una radura circondata da grandi massi, il sentiero ti porta ad incontrare i suggestivi ruderi di due antichi mulini. Questi resti testimoniano l’importanza economica della valle nei secoli passati.
  4. IL PONTE IN LEGNO: Supera il torrente attraversando un robusto ponte in legno.

FASE 3: Storie di Contrabbando e Risalita (Cresta e Rientro)

  1. LA GROTTA DELLA SGNAPA: Subito dopo il ponte, sulla sinistra, troverai un pannello didattico e la famosa Grotta della Sgnapa (Grappa in dialetto), o Grotta dei Distillatori Abusivi. Qui, un tempo, si distillava clandestinamente la grappa nel silenzio della valle. Un tuffo nel folklore locale.
  2. LA RISALITA (Dorsale): Il sentiero ricomincia a salire deciso verso la dorsale orientale della valle, alternando tratti boscosi a passaggi panoramici tra gli uliveti. Bivio millimetrico: Al grande masso in salita, piega a DESTRA.
  3. IL RIENTRO PANORAMICO: Una volta raggiunta la carrareccia sulla cresta, il sentiero offre scorci pazzeschi sui vigneti di Refrontolo e, nelle giornate limpide, fino alla pianura. Bivio millimetrico: Oltrepassa Borgata Castagnè e rientra gradualmente verso la Pieve, chiudendo l’anello.

🗺️ INFO UTILI IN UN COLPO D’OCCHIO

  • 📏 Lunghezza: 6,2 km (Anello completo)
  • ⏱️ Tempo di percorrenza: 2h 15min (andatura costante, pause escluse)
  • 📈 Dislivello Positivo: +315 metri
  • 🥾 Difficoltà: E (Escursionistico). Fondo 50% naturale (bosco e vigneti), 50% tecnico (cemento, ciottolato, asfalto secondario). Richiede scarponi da trekking e attenzione nei tratti umidi del fondovalle.
  • 🦯 Nordic Walking:Eccellente. Percorso tecnico perfetto per allenare la spinta dei bastoncini in salita.
  • 👨‍👩–👦 Famiglie:Sì. Bambini dai 10 anni in su, motivati dai ruderi e dalla “Grotta della Sgnapa”.
  • 🛒 Passeggini:No. Pendenze e tratti naturali nel bosco non lo consentono.

🍷 LE SOSTE D’AUTORE

Dopo aver calpestato la terra della Val Trippera, non c’è modo migliore di onorare il Feletto che fermarsi in un luogo che ha fatto la storia delle comunicazioni (e della cucina) locale:

  1. La Cantina: Sommariva (Clicca qui per la mappa). Una sosta obbligatoria per degustare un Prosecco Superiore DOCG Col Fondo, non filtrato e biologico, che riflette la mineralità delle terre calcaree del Feletto.
  2. Trattoria La Postina: Via Castagnè, 2, 31020 San Pietro di Feletto (TV).La Storia: Questo locale non è solo una trattoria, è un’istituzione. Il nome deriva dalla storica proprietaria che, per decenni, ha ricoperto il ruolo di postina del paese. La trattoria era il punto di smistamento della corrispondenza: qui arrivavano le notizie, i racconti e le fatiche della gente del Feletto. Oggi, quell’atmosfera di accoglienza autentica rivive nei piatti: non perdetevi lo spiedo e la pasta fatta in casa, serviti con la stessa cura con cui un tempo si consegnavano le lettere più attese.

🏡Rientro a La Corte di Marga

Dopo la fatica millimetrica della Val Trippera, la Corte di Marga ti aspetta per il “decompressione” post-trekking con relax in piscina con un calice di vino selezionato dal nostro WINE SHOP

Condividi articolo:

    Hai delle richieste particolari o curiosità su Miane e dintorni?

    Non esitare a contattarci, saremo felici di aiutarti e darti consigli sul luogo.

    Miglior tariffa garantita.

    Solo sul nostro sei sicuro al 100% di trovare la migliore tariffa e le migliori condizioni di prenotazione.