Se esiste un luogo dove il paesaggio delle colline del Prosecco (Patrimonio UNESCO) si rivela in tutta la sua potenza geometrica e spirituale, quel luogo è l’itinerario che da Farra di Soligo (11,5 km dalla Corte di Marga) porta al Santuario di Collagù.
È un percorso che non si limita a farci camminare, ma ci permette di “leggere” la geologia del territorio attraverso le sue creste (le Crepe) e di trovar pace in uno dei santuari più iconici dell’Alta Marca.
L’itinerario è un anello di 7 km con partenza da Farra di Soligo, nel parcheggio della chiesetta di Santo Stefano Vecchio dove si può lasciare l’auto. Da lì seguire le indicazioni dei sentieri 004 e 1 “Sentiero delle Crepe”
La prima parte del sentiero aggira ad ovest il Col Porchera fino all’arrivo di un bivio dove, tra i vigneti, troveremo un roseto che avvolge un’edicola dedicata alla Madonna con Bambino, da li si prende a destra che ci porterà alla località denominata “Le Crepe” passando tra vigneti e un bosco fitto.
È il cuore tecnico dell’escursione. Le “Crepe” sono affioramenti rocciosi e dorsali sottili che offrono una vista a 360 gradi. Camminerai proprio sul filo del crinale: da una parte le colline ricamate dai filari, dall’altra le Prealpi che chiudono l’orizzonte. Il contrasto cromatico tra il verde brillante delle vigne e il bosco più selvaggio è mozzafiato.
Scendendo leggermente di quota, apparirà quasi d’incanto il Santuario di Collagù. Ricostruito dalla famiglia Bottari de Castello dopo la Grande Guerra, è un luogo di una quiete assoluta. La sua architettura s’inserisce armoniosamente nell’anfiteatro naturale circostante. È il punto perfetto per una sosta contemplativa prima di chiudere l’anello dirigendoci verso la Busa di Ieto, fiancheggiando il Rio Patean. Arrivati alla strada asfaltata girare a destra lungo Via Antonio Vivaldi per il ritorno al parcheggio.