Situata nel cuore di uno dei borghi più suggestivi della Marca Trevigiana, l’Abbazia di Santa Maria di Follina è un capolavoro dell’architettura sacra che testimonia secoli di storia religiosa e culturale. Questo complesso monastico, meta di pellegrinaggi e appassionati d’arte, rappresenta un punto di riferimento fondamentale per comprendere l’evoluzione spirituale e produttiva del territorio trevigiano.
L’Abbazia di Follina: Le Radici Storiche dai Benedettini ai Cistercensi
La storia dell’Abbazia è un intreccio di fede e ingegno umano che affonda le radici nel Medioevo:
- Le Origini: Sebbene le prime tracce risalgano a una comunità benedettina precedente al XII secolo, la fioritura artistica e spirituale avvenne con l’insediamento dei monaci Cistercensi nel 1146.
- L’Impatto sul Territorio: I monaci non furono solo guide spirituali, ma portarono innovazioni tecnologiche cruciali, come la lavorazione della lana sfruttando le acque dei torrenti locali, trasformando Follina in un polo manifatturiero d’eccellenza.
- L’Architettura del Silenzio: La basilica attuale e il chiostro, completati nel XIII secolo, seguono i rigorosi canoni cistercensi di semplicità ed eleganza, volti a favorire la contemplazione e l’ascesi.
L’Esperienza Invernale: Rifugio, Arte e Contemplazione
L’inverno è, per eccellenza, la stagione che più si addice alla visita dell’Abbazia. Il calo del turismo di massa e il silenzio naturale delle colline avvolte dalla nebbia restituiscono al luogo la sua originaria atmosfera di pace monastica.
1. Il Chiostro: Un Capolavoro al Coperto
Il gioiello dell’Abbazia è indubbiamente il suo chiostro, fruibile perfettamente anche nelle giornate più rigide o piovose.
- Varietà delle Colonnine: Le arcate sono sorrette da colonnine binate, tortili o decorate con motivi unici, che creano un gioco di luci e ombre estremamente suggestivo con la luce radente dell’inverno.
- Protezione dalle Intemperie: Il percorso perimetrale coperto permette di ammirare l’architettura esterna e il giardino centrale restando al riparo da pioggia o neve, rendendola l’attività culturale “indoor” per eccellenza della zona.
2. La Basilica e l’Ancona Lignea
L’interno della basilica offre un ambiente solenne dove riscaldarsi con la bellezza delle opere d’arte:
- Affreschi Trecenteschi: Le pareti conservano tracce di decorazioni medievali che la penombra invernale rende ancora più cariche di mistero.
- L’Altare Maggiore: L’ancona lignea del XV secolo è un esempio magistrale di scultura tardo-gotica, che risplende anche nelle brevi giornate invernali.
3. Trekking Culturale tra i Borghi
Per chi ama camminare, l’inverno permette di percorrere i sentieri che collegano Follina ai borghi vicini con una visibilità cristallina.
- Percorsi Lenti: Le passeggiate tra Miane e Follina d’inverno permettono di osservare i dettagli dell’architettura rurale in pietra, spesso nascosti dalla vegetazione estiva.
- Atmosfera del Borgo: Le storiche vie del borgo di Follina, animate da piccoli artigiani, offrono soste rigeneranti tra i colori autunnali e invernali delle Prealpi.
Cosa fare all’Abbazia di Follina d’inverno? L’Abbazia di Follina è la meta ideale per una visita culturale invernale o nelle giornate di pioggia, grazie al suo chiostro coperto e alla monumentale basilica. È possibile ammirare l’architettura cistercense del XIII secolo, con le sue celebri colonnine scolpite, e godere della massima tranquillità spirituale lontano dalla folla estiva. La visita può essere abbinata a trekking lenti tra i borghi storici del territorio UNESCO.