Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, dal 2019 Patrimonio dell’Umanità UNESCO, sono una delle mete più ambite del Veneto. Tra panorami mozzafiato e borghi storici, migliaia di turisti arrivano ogni anno in cerca di un’esperienza autentica, che passa inevitabilmente per le nostre eccellenze enogastronomiche.
A La Corte di Marga, crediamo che il turismo sostenibile significhi anche supportare l’economia locale, incoraggiando i nostri ospiti a vivere davvero il territorio e a scoprirne i sapori autentici. Uno dei tesori assoluti della nostra stagione invernale è senza dubbio il Radicchio Rosso di Treviso IGP. Ma per i non addetti ai lavori, sorge spesso un dubbio prima di fare la spesa nei mercati locali: qual è la differenza tra la variante precoce e quella tardiva? E come possiamo valorizzarli in cucina?
Ecco tutto ciò che c’è da sapere per trasformare i vostri acquisti in un’esperienza gourmet da vivere direttamente nei nostri alloggi.
Precoce e Tardivo: le differenze da conoscere
Il Radicchio Rosso di Treviso IGP si presenta in due varianti ben distinte, ognuna con le proprie peculiarità visive e gustative:
- Il Precoce: Ha un cespo voluminoso, compatto e chiuso. Le foglie sono larghe, di colore rosso intenso, con una nervatura centrale bianca molto pronunciata. Al palato risulta croccante ma con una spiccata nota amarognola, ideale per le cotture ai ferri o per i piatti dal sapore più rustico e deciso.
- Il Tardivo: È il più pregiato, elegante e inconfondibile, visivamente simile a un fiore aperto. Le foglie sono lanceolate, strette e con la punta ricurva verso l’interno. La colorazione rossa è limitata all’estremità, mentre domina la spessa costa bianca centrale. Il sapore è molto più dolce e delicato rispetto al precoce, con una croccantezza straordinaria e un retrogusto appena amarognolo.
Le lavorazioni: il segreto dell’acqua e del buio
Ciò che rende unico il Radicchio di Treviso, specialmente il Tardivo, è il suo incredibile processo di lavorazione, che segue un rigido disciplinare e un’antica sapienza agricola.
- La lavorazione del Precoce: Viene raccolto a partire da settembre. La sua particolarità cromatica è data dalla legatura in campo: le foglie esterne vengono legate tra loro affinché il cuore rimanga al buio. Questa mancanza di luce inibisce la fotosintesi clorofilliana, mantenendo le coste bianche e facendo risaltare al massimo il pigmento rosso.
- L’imbianchimento del Tardivo: La magia del Tardivo avviene nei mesi più freddi. La raccolta inizia rigorosamente solo dopo che i campi hanno subito almeno due brinate. I cespi vengono estratti interi (comprensivi del fittone, la radice) e immersi in ampie vasche di acqua di risorgiva a temperatura costante (circa 11°C) per 15-20 giorni, al buio completo. L’acqua tiepida risveglia la pianta, che produce un cuore nuovo; ma l’assenza di luce lo mantiene bianco, dolce e croccante. Segue infine la “tolettatura” manuale, dove si scartano minuziosamente le foglie esterne e si sbuccia la radice.
Ricette e abbinamenti sommelier con i vini della Marca Trevigiana
Da veri cultori del calice, l’abbinamento cibo-vino secondo i principi dell’analisi sensoriale è il modo migliore per valorizzare ogni piatto:
- Risotto al Radicchio Tardivo e Casatella Trevigiana DOP
- Il Piatto: Tendenza dolce del riso e della Casatella Trevigiana DOP, unita alla grassezza della mantecatura e alla delicata nota amara del Tardivo.
- L’Abbinamento: Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Extra Dry. La bollicina e la fresca acidità detergono la grassezza del formaggio, mentre il leggero residuo zuccherino dell’Extra Dry ammorbidisce la componente amara del radicchio per perfetta contrapposizione.
- Radicchio Precoce ai ferri con Sopressa Trevigiana e Formaggio Inbriago
- Il Piatto: Forte untuosità e grassezza della Sopressa Trevigiana, sapidità e aromaticità del Formaggio Inbriago, con la nota amara e fumé del Precoce grigliato.
- L’Abbinamento: Piave Malanotte DOCG. La struttura tannica importante del Raboso e la sua spiccata acidità contrastano efficacemente l’untuosità della sopressa e la ricchezza del formaggio affinato in vinaccia, sostenendo la decisa amaritudine del radicchio grigliato.
- Insalata cruda di Tardivo con Noci dei Grandi Fiumi e Morlacco del Grappa
- Il Piatto: Piatto fresco con spiccata sapidità del Formaggio Morlacco del Grappa, persistenza aromatica e tendenza grassa della noce, e croccantezza del radicchio crudo.
- L’Abbinamento: Colli di Conegliano Bianco DOCG (o Manzoni Bianco). Un bianco di grande corpo, morbidezza e buona sapidità, capace di pareggiare l’intensità del Morlacco e l’oleosità della noce senza sovrastare la delicatezza del Tardivo crudo.
La tua oasi di pace a Miane
Se stai cercando un luogo dove l’autenticità incontra il rispetto per l’ambiente e il relax assoluto, La Corte di Marga è il tuo rifugio ideale. Dimentica i ritmi frenetici e vieni a vivere l’autentica bellezza delle Colline del Prosecco a ritmo lento, staccando completamente la spina.
Domande Frequenti sul Radicchio di Treviso
Quando è il periodo migliore per mangiare il Radicchio Tardivo? Il periodo ottimale va da fine novembre (dopo le prime gelate) fino alla fine di marzo. È in questi mesi freddi che il prodotto, grazie alla tecnica dell’imbianchimento in acqua sorgiva, raggiunge la massima dolcezza.
Come si riconosce il vero Radicchio di Treviso IGP? Il prodotto originale è sempre confezionato e sigillato con il marchio ufficiale del Consorzio di Tutela, che ne certifica non solo la zona geografica di produzione, ma anche il rigoroso metodo di lavorazione manuale
Si può mangiare anche la radice del radicchio? Assolutamente sì! La radice del Radicchio Tardivo (il fittone), che viene sbucciata e ripulita con cura durante la fase di tolettatura, è considerata una vera e propria prelibatezza, saporitissima sia da mangiare cruda che tagliata a julienne e saltata in padella.