Sulle pendici del Monte Altare, sopra Vittorio Veneto, un piccolo edificio religioso guarda da un secolo e mezzo la vallata sottostante: la Chiesa di San Gottardo. Non è tra le mete più note del turismo religioso della zona — e proprio per questo resta uno dei punti panoramici più autentici e meno affollati che si possano raggiungere in una gita da Miane.
San Gottardo fu costruita nel 1865 su progetto dell’architetto vicentino Antonio Caregaro Negrin, nel punto esatto dove un tempo sorgeva la Rocchetta di Salsa: un avamposto fortificato del castello di San Martino. Non è un dettaglio secondario. Per secoli, questo luogo ha segnato un confine reale: qui passava la linea che divideva le comunità di Ceneda e Serravalle, allora due comuni distinti anche dal punto di vista ecclesiastico, oggi entrambi parte di Vittorio Veneto.
All’interno, una pala del pittore cenedese Antonio Dal Favero raffigura San Gottardo, mentre nel 1972 gli ex minatori della zona e la sezione locale dell’Associazione Marinai d’Italia hanno voluto collocare qui una statua in ceramica di Santa Barbara, opera degli artisti Isidoro Da Col e Angelo Sentan del Centro di Ceramica Artistica di Scomigo — un gesto che lega questo piccolo santuario anche alla memoria del lavoro e di chi lo ha svolto in condizioni difficili.
Dietro la chiesetta parte un sentiero che si snoda sulla dorsale del colle. Seguendolo si arriva a una delle anticime, a 392 metri di quota, dove si trova una grande croce metallica posta a memoria dei caduti di tutte le guerre: un punto di sosta silenzioso, con una vista che spazia sulla vallata di Ceneda e Serravalle.
È un’escursione breve ma intensa, adatta a chi cerca un momento di raccoglimento lontano dai percorsi più battuti — e a chi, semplicemente, vuole godersi un panorama diverso sulle Prealpi Trevigiane.
Vittorio Veneto si trova a breve distanza da Miane, nella stessa area delle Colline del Prosecco e delle Prealpi Trevigiane. Per chi soggiorna da noi, San Gottardo è una tappa perfetta da abbinare a una giornata dedicata al turismo religioso del territorio, insieme alle altre mete del nostro itinerario tra fede e paesaggio: il Santuario del Carmine a Miane, l’Abbazia di Follina, la Grotta del Landrel e la Chiesetta di San Vigilio a Col San Martino.
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Chi ha costruito la Chiesa di San Gottardo e quando?
Fu eretta nel 1865 dall’architetto vicentino Antonio Caregaro Negrin, sul sito dell’antica Rocchetta di Salsa, avamposto fortificato del castello di San Martino.
Cosa si può vedere all’interno?
Una pala raffigurante San Gottardo dipinta da Antonio Dal Favero e una statua in ceramica di Santa Barbara, collocata nel 1972 dagli ex minatori della zona.
Cosa c’è da vedere nei dintorni?
Dietro la chiesa parte un sentiero panoramico che sale fino a un’anticima a 392 metri, dove si trova una croce metallica dedicata ai caduti di tutte le guerre, con vista sulla vallata di Ceneda e Serravalle.