A pochi minuti da La Corte di Marga, lungo la strada che sale verso Follina, c’è un piccolo castello del Quattrocento che per secoli è stato luogo di sosta per viandanti e cavalli. Oggi, ai suoi piedi, quello stesso spirito di accoglienza continua nell’Osteria Al Castelletto, che tutti, da queste parti, chiamano semplicemente “dalla Clemi”.
Il nome ufficiale è Osteria Al Castelletto, ma è impossibile trovare qualcuno a Pedeguarda di Follina che la chiami così. Clemi è Clementina Viezzer, la cuoca e padrona di casa che dal 1977 tiene aperta questa osteria di famiglia, e che in quasi cinquant’anni ha trasformato un locale di paese in un punto di riferimento per chi cerca la vera cucina veneta, quella fatta con gli ingredienti dell’orto e della fattoria, cotta sul fuoco vero. Oggi Clementina è affiancata dal nipote Nicolò Bof nella conduzione del locale.
Il nome del locale non è un vezzo: l’osteria sorge letteralmente ai piedi di un piccolo castello del XV secolo, una struttura rustica che per secoli ha ospitato viandanti e cavalli in transito lungo le colline tra Follina e Miane. È in questo angolo di storia che Clementina Viezzer ha costruito, quasi per caso, una delle cucine più amate della zona.
Clemi non ha una formazione da chef: è autodidatta, e il suo amore per la buona tavola è nato osservando da bambina la vita nella tenuta della famiglia Brandolini, per cui suo padre lavorava come giardiniere. Da quell’osservazione — più che da un manuale di cucina — è nata una filosofia semplice: cucinare quello che la terra offre, senza inutili complicazioni, con la stessa cura con cui si cucina per la propria famiglia.
Dal 1977 l’osteria è un punto fermo di Pedeguarda, ed è diventata negli anni una tappa quasi obbligata per chi visita le Colline del Prosecco.
Chi entra da Clemi non trova un ristorante patinato, ma un’osteria di campagna autentica, con il calore di un ambiente familiare che si respira fin dalla soglia. È il tipo di posto in cui ci si siede e si resta più a lungo del previsto, perché la conversazione con chi sta in sala scorre naturale come tra vecchi amici.
Il cuore della cucina è il camino, dove ancora oggi si cuociono le carni alla brace secondo la tradizione. Intorno, sale semplici e accoglienti raccontano una storia di continuità familiare, non di rifacimenti a effetto.
La cucina di Clemi è quella veneta più autentica, costruita su prodotti stagionali dell’orto e delle fattorie del territorio.
Il vero biglietto da visita del locale è l’assaggio di antipasti, un percorso di circa 12 portate che da solo vale il viaggio: tra i piatti che tornano più spesso nei racconti di chi ci è stato, la polenta con burrata e soppressa, le polpette di vitello, i crostini di baccalà mantecato e gli involtini di radicchio di Treviso.
A seguire, primi come risotti e paste fatte in casa secondo la stagione, e poi il piatto che più di ogni altro rappresenta la filosofia della casa: la carne alla brace, cotta lentamente nel grande camino, spesso servita con contorni semplici dell’orto.

Per accompagnare, la cantina propone il meglio della produzione veneta, incluse le etichette prodotte direttamente dall’azienda di famiglia sui 7 ettari di vigneto biologico che circondano l’osteria: uno spumante Prosecco, un bianco fermo e un rosso Merlot-Cabernet, vino fatto in casa nel senso più letterale del termine.

Chi soggiorna a La Corte di Marga cerca spesso due cose insieme: la quiete delle Colline del Prosecco e la possibilità di sedersi a una tavola vera, senza fronzoli. Da Clemi si trovano entrambe: la cucina di casa, il vino della tenuta, e la sensazione, rara ormai, di essere ospiti in una famiglia, non clienti in un ristorante.
È un’esperienza che si sposa bene con le nostre giornate tra degustazioni e passeggiate tra i filari: dopo aver esplorato le Colline del Prosecco Patrimonio UNESCO, una sosta da Clemi è il modo più autentico per chiudere la giornata.
È necessario prenotare all’Osteria Al Castelletto?
Data la popolarità del locale e la sala di dimensioni contenute tipiche di un’osteria di famiglia, è consigliabile prenotare telefonicamente con anticipo, soprattutto nei weekend e in alta stagione.
Il menu degustazione antipasti è adatto a chi ha allergie o intolleranze?
Come per qualunque menu degustazione a portate multiple, è opportuno segnalare allergie o intolleranze al momento della prenotazione, in modo che la cucina possa adattare il percorso.
Quanto dista Osteria Al Castelletto da La Corte di Marga?
Circa 6 km, circa 10 minuti d’auto lungo la strada che collega Miane a Follina, comodamente raggiungibile anche per una cena durante il soggiorno.
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