Il Cammino delle Colline del Prosecco non è un semplice sentiero escursionistico; è un viaggio nel cuore di un “paesaggio culturale” che l’UNESCO ha riconosciuto come unico al mondo. Si tratta di un itinerario di 51 chilometri (suddiviso in quattro tappe) che si snoda da Vidor a Vittorio Veneto, percorrendo la dorsale della core zone del sito Patrimonio dell’Umanità.
Come host de La Corte di Marga, considero questo cammino la chiave di lettura definitiva per capire i nostri territori e vini. Camminare qui significa calpestare le “cordonate” (hogback), quelle creste parallele e scoscese che hanno costretto i nostri antenati a inventare la viticoltura eroica. Affrontare i 2.265 metri di dislivello positivo non è solo una sfida fisica, ma un modo per sentire sulla pelle la fatica che si nasconde dentro ogni calice di Prosecco Superiore DOCG.
Le Tappe del Viaggio: Un racconto di terra e fatica
L’itinerario è studiato per essere vissuto in quattro giornate di cammino lento, ognuna con un’anima geografica diversa:
- Vidor – Col San Martino (11,7 km 4h,30 Dislivello m. 567): Si parte dall’antica Abbazia di Santa Bona a Vidor. Questa tappa è un’immersione nei vigneti che circondano il borgo storico, dove le pendenze iniziano a farsi sentire, introducendo il camminatore alla geometria perfetta dei “ciglioni”.
- Col San Martino – Follina (15,4 km 5h,30 Dislivello m. 655): È la tappa più spettacolare e tecnica. Si percorre il filo di cresta delle “cordonate”, godendo di una vista a 360° che spazia dalla pianura alle Prealpi. È qui che si ammira la famosa “Chiocciola”, un ricamo di filari che sfida la gravità.
- Follina – Tarzo (14,3 km 4h,30 Dislivello m. 460 ): Dopo aver visitato l’Abbazia Cistercense di Follina, il percorso si addentra in zone più boscose, tra castagneti e antichi casolari, rivelando il lato più selvaggio e introspettivo delle colline.
- Tarzo – Vittorio Veneto (10 km): L’atto finale. Si scende verso i laghi di Revine per poi risalire verso l’ultima dorsale, concludendo il viaggio nella splendida cornice storica di Serravalle. Esistono due varianti, una più impegnativa e una più comoda
- Variante impegnativa adatta a camminatori esperti (9,6 km 4h,30 Dislivello m. 583): Punto di partenza Tarzo, piazza IV Novembre, Punto di arrivo: Vittorio Veneto, piazza del Popolo
- Variante con minore grado di difficoltà (9,1 km 3h,30 Dislivello m. 312): Punto di partenza : Tarzo, via Filippini, Punto di arrivo : Serravalle, piazza Flaminio
Il Supporto logistico della Corte di Marga
Perché soggiornare a La Corte di Marga a Miane durante il Cammino? Perché siamo nel baricentro esatto dell’area UNESCO. Da noi non riceverete solo ospitalità, ma una consulenza tecnica sul percorso e tranfer al punto di partenza di ogni tappa su richiesta. Imparerete a distinguere, osservando il terreno durante le tappe, perché un vino nato sulle Rive di Miane ha una verticalità salina diversa da uno nato a valle. Dopo i chilometri percorsi, la nostra piscina e la selezione del mio Wine Shop saranno la vostra “medicina” naturale.
🗺️ INFO UTILI IN UN COLPO D’OCCHIO
- 📏 Lunghezza: 51 km (itinerario completo)
- ⏱️ Tempo di cammino: 4 giorni (andatura esplorativa)
- 📈 Dislivello: +2.265 metri (caratterizzato da continui saliscendi “a dente di sega”)
- ⛰️ Quota massima: 740 m s.l.m. (punti panoramici sulle creste di Miane e Combai)
- 🥾 Difficoltà: E (Escursionistico) – Richiede buon allenamento fisico
- 🦯 Nordic Walking: ✅ Eccellente! I tratti di dorsale offrono un fondo ideale per la tecnica dei bastoncini.
- 👨👩👧👦 Adatto alle famiglie: ✅ Sì, ma consigliamo di percorrere solo singole tratte (es. la tappa 1 o la 4).
✨ Info utili per il tuo relax
- L’abbigliamento: Il fondo varia tra sterrato e sentiero erboso. Indispensabili scarpe da trekking con suola antiscivolo. Il meteo sulle creste può cambiare rapidamente: porta sempre una giacca tecnica.
- Sosta Culturale: A Follina, fermatevi nel chiostro dell’Abbazia. È un luogo di ricarica energetica straordinario prima di affrontare la salita verso Tarzo.
- Acqua: Le sorgenti sono rare sulle creste. Riempite le borracce nei centri abitati (Vidor, Col San Martino, Follina, Miane). Non sottovalutate mai l’idratazione tra i filari esposti al sole.
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