Trekking: L’Anello di San Pietro di Barbozza, alla scoperta di Vignarte

Questa proposta di trekking è pensata per chi si trova nella zona di Valdobbiadene e vuole fare una passeggiata gustando panorami e luoghi molto suggestivi. Qui sotto trovate il percorso con i punti più significativi per orientarvi e non perdervi nulla di quello che offre il paesaggio.

Vignarte vi colpirà sicuramente mentre vi accompagna in questa passeggiata, funge da “segnapasso” emozionale. Le opere si concentrano principalmente nel tratto iniziale del sentiero che dalla piazza sale verso le Rive alte e vedrete rappresentate mani che stringono grappoli, volti segnati dal tempo (che ricordano i nostri vecchi viticoltori), e forme astratte che richiamano il movimento del vento tra le colline.

Essendo esposte agli agenti atmosferici, le sculture mutano colore. Il legno grigio dal sole si fonde con i pali di sostegno delle viti (i “crepàli”), creando un’armonia cromatica perfetta.

Quando racconto ai miei ospiti di questa passeggiata evidenzio che Vignarte è la prova che in queste colline non produciamo solo vino, ma cultura; mi piace soffermarmi su una scultura specifica: quella che rappresenta le mani che lavorano. È la sintesi della viticoltura eroica. Senza quelle mani, questi ciglioni sarebbero solo bosco incolto. Sorseggiare un calice di Rive di San Pietro dopo aver visto quelle sculture cambia completamente la percezione del gusto: il vino diventa improvvisamente più ‘umano’.

🚶 IL PERCORSO PASSO DOPO PASSO

  1. START: Piazza di San Pietro di Barbozza. Si imbocca Via Chiesa verso Nord.
  2. KM 0.7: Svolta a destra su sentiero erboso (segnavia Vignarte). Inizia l’esposizione di sculture lignee integrate nei filari. Fondo: Erba/Terra battuta.
  3. KM 1.4: Inizia la rampa verso l’Eremo di Sant’Alberto. Fondo in cemento zigrinato per trazione agricola. Pendenza media 13%, strappi al 18%.
  4. KM 2.1: Arrivo all’Eremo. Punto acqua disponibile. Si prosegue a sinistra su sentiero di cresta (single track) con vista sulla vallata di Guia.
  5. KM 3.5: Bivio segnalato verso Via Sotto l’Eremo. Discesa ripida su ciottolato storico. Richiesta attenzione alle caviglie.
  6. KM 4.8: Ingresso tra i vigneti di “Rive” alte. Si incrocia Via Menegazzi.
  7. KM 6.2: Rientro in Piazza attraverso i portici del borgo vecchio.

🗺️ INFO UTILI IN UN COLPO D’OCCHIO

  • 📏 Lunghezza: 6,2 km
  • ⏱️ Tempo: 2h 15min (andatura costante)
  • 📈 Dislivello: +315 metri
  • 🥾 Difficoltà: E (Escursionistico). Fondo 50% naturale, 50% tecnico (cemento/ciottolato).
  • 🦯 Nordic Walking:Eccellente. Perfetto per la tecnica dei bastoncini in salita.
  • 👨‍👩‍👧‍👦 Famiglie:. Le sculture mantengono i bambini motivati.
  • 🛒 Passeggini:No. Pendenze e tratti erbosi non lo consentono.

✨ Perché ci piace & Soste Consigliate

  • Perché ci piace: Per la “biodiversità artistica”. Ogni scultura racconta una storia diversa della vendemmia.
  • La Cantina consigliata: Merotto (Col San Martino). Graziano Merotto è un poeta della Glera. Provate il loro Sesto Senso: eleganza pura.
  • Il Ristoro: Trattoria Ai Archi. A Col San Martino, un antico borgo del Quartiere del Piave, lungo l’antica Strada del Prosecco troverete ad aspettarvi una cucina schietta che profuma di casa e tradizione veneta.

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