Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 2019, sono terra di vigneti — ma anche di frutteti. Il Kiwi di Treviso è un prodotto agroalimentare tradizionale (PAT) della pedemontana trevigiana, non un marchio IGP come il vicino Asparago Bianco di Cimadolmo, ma non per questo meno radicato: a La Corte di Marga lo sappiamo bene, perché lo coltiviamo noi stessi, tra gli alberi da frutto del nostro giardino.
Come è arrivato un frutto originario della Cina a diventare una coltivazione identitaria della Marca Trevigiana?
Il kiwi è un frutto originario della Cina, conosciuto in Occidente dalla metà dell’Ottocento grazie ai viaggi in Oriente. La sua coltivazione in provincia di Treviso è però molto più recente: risale a oltre 25 anni fa, quando fu importata dalla Nuova Zelanda nella tenuta «Le Vette» del Conte di Collalto. Da quel primo innesto, la pedemontana trevigiana ha sviluppato una vocazione particolare per questa coltura, arrivando oggi a oltre 300 ettari coltivati e circa 370 aziende agricole in tutta la provincia di Treviso, con livelli qualitativi tra i più alti della regione.
I frutti sono bacche ovali-ellissoidali, dal peso medio di circa 75 grammi, con polpa verde e piccoli semi neri al centro. Quello che li rende riconoscibili rispetto a un kiwi qualunque da banco frigo è la combinazione di tre caratteristiche tipiche della zona pedemontana: una colorazione più «bionda» della polpa, l’assenza del torsolo centrale fibroso, e un rapporto zuccheri-acidi particolarmente equilibrato che dà al frutto una sapidità distintiva.
Nel giardino della struttura, tra fico, melo, nocciolo e pero, cresce anche il nostro kiwi — un piccolo assaggio diretto di questa vocazione del territorio, letteralmente a portata di mano per gli ospiti durante la stagione di raccolta, in autunno. Non serve andare lontano per vedere da dove viene uno dei frutti simbolo della pedemontana trevigiana.
Il piatto: un antipasto della tradizione locale, meno scontato di quanto sembri — l’acidità del kiwi bilancia la sapidità e l’affumicatura del prosciutto d’oca e della trota.
L’abbinamento: Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Extra Dry. Il residuo zuccherino morbido ammorbidisce l’affumicatura, mentre la bollicina fine rinfresca il palato tra un boccone e l’altro.
Il piatto: kiwi a fette, noci e un filo di miele — fresco, leggermente dolce, con la croccantezza della frutta secca.
L’abbinamento: Verdiso, vitigno autoctono della Marca dal profilo fresco e sapido — la sua acidità regge bene l’untuosità della noce senza coprire la delicatezza del kiwi.
Il piatto: un dessert semplice, dove l’acidità del kiwi bilancia la cremosità della panna cotta.
L’abbinamento: Refrontolo Passito, vino dolce da uve Marzemino della Marca Trevigiana — la sua dolcezza si accompagna al dessert senza scontrarsi con l’acidità del frutto (per approfondire, vedi il nostro articolo sulle migliori degustazioni di vini a Valdobbiadene e Miane).
Chi soggiorna a La Corte di Marga in autunno può assistere direttamente alla raccolta del kiwi nel nostro giardino, oltre a scoprire gli altri frutti di stagione della pedemontana trevigiana. È anche un buon momento per assaggiare altre eccellenze del territorio che raccontiamo nel blog, come i salumi della Marca Trevigiana e i formaggi di malga delle Prealpi — un buon motivo in più per tornare fuori dai mesi estivi.
No: a differenza dell’Asparago Bianco di Cimadolmo (IGP dal 2002), il Kiwi di Treviso è un prodotto agroalimentare tradizionale (PAT), riconosciuto ma senza una certificazione europea propria — resta comunque una coltivazione molto radicata nella pedemontana, con oltre 300 ettari e circa 370 aziende agricole nella sola provincia di Treviso.
In autunno: il prodotto è reperibile sui mercati locali da ottobre a gennaio — è il periodo migliore per vederlo maturare anche nel giardino di La Corte di Marga.
Sì: coltiviamo il nostro kiwi nel giardino della struttura, insieme ad altri alberi da frutto (fico, melo, nocciolo, pero) — gli ospiti possono vederlo durante la stagione di raccolta.
Prenota il tuo soggiorno a La Corte di Marga e scopri i sapori d’autunno della pedemontana trevigiana, direttamente dal nostro giardino.