Sì, potete raccogliere funghi vicino a Miane e sulle Prealpi Trevigiane! Ecco la guida completa alla raccolta funghi Prealpi Trevigiane: regole, permessi e dove andare.
Attenzione, serve un permesso a pagamento (il “tesserino”), il limite è 3 kg a persona al giorno (massimo 1 kg per le specie più pregiate come porcini, ovoli e finferli) e la raccolta è consentita solo in martedì, venerdì, domenica e nei giorni festivi infrasettimanali. Ecco tutto quello che serve sapere prima di uscire con il cestino.
La raccolta dei funghi epigei (quelli che crescono sopra il terreno, i “normali” funghi da bosco) in Veneto è regolata dalla Regione ed è sempre soggetta ad autorizzazione, salvo le eccezioni di legge per residenti/proprietari dei fondi:
Limite di quantità: massimo 3 kg di funghi a persona al giorno, di cui non più di 1 kg complessivo delle specie più ricercate (porcini, ovoli, finferli e simili).
Giorni consentiti: martedì, venerdì, domenica e le festività infrasettimanali. Negli altri giorni la raccolta non è permessa (fanno eccezione, in alcuni territori, residenti e proprietari dei fondi — verificate la regola specifica del Comune).
Orari: vietato raccogliere di notte — da un’ora dopo il tramonto a un’ora prima dell’alba.
Strumenti: vietati rastrelli, uncini o altri attrezzi che danneggiano lo strato di terreno e il micelio (la parte del fungo che resta sottoterra e permette la ricrescita); il raccolto va portato in contenitori rigidi e aerati (i classici cesti di vimini), mai in sacchetti di plastica, che soffocano i funghi e disperdono le spore.
Sanzioni: si va da 50-208 € per chi raccoglie senza permesso, a 78-156 € per chi raccoglie in giorni/orari vietati, fino a 78 € per ogni chilo raccolto oltre il limite consentito — con confisca del raccolto.
(Fonte: Regione del Veneto — Raccolta funghi, DGR 267/2024)
Nella faggeta del Cansiglio, una delle più importanti d’Europa, crescono soprattutto funghi che vivono in simbiosi con le radici del faggio: i porcini (Boletus edulis e Boletus pinophilus tra i più ricercati), insieme a specie dei generi Russula (le colombine) e Lactarius (i lattari). Nei boschi misti più bassi, verso Miane, si trovano anche gli ovuli (Amanita caesarea) e i finferli o gallinacci (Cantharellus cibarius) — proprio le specie che, insieme ai porcini, la Regione Veneto sottopone al limite più stretto di 1 kg al giorno. Un consiglio pratico: non fidatevi mai del solo riconoscimento visivo se non siete esperti — è la ragione stessa per cui vale la pena passare dall’ispettorato micologico ULSS prima di cucinare quello che avete raccolto (ne parliamo più sotto).
Il permesso di raccolta (“tesserino”) si richiede presso l’ente competente per il territorio in cui si vuole raccogliere — a seconda della zona può essere il Comune, l’Unione Montana o l’ente gestore del demanio regionale. I costi indicativi (DGR 267/2024) vanno da 5-12 € per il permesso giornaliero a 75-200 € per quello annuale, con tariffe agevolate spesso previste per i residenti. Il nostro consiglio pratico: prima di uscire, chiedete direttamente all’ufficio del Comune di Miane (o del Comune dove intendete raccogliere, se diverso) dove e a quanto si acquista il tesserino per quella specifica zona — le modalità esatte variano da territorio a territorio e cambiano di anno in anno, meglio una telefonata che un’informazione trovata online e magari superata.
Se non avete mai raccolto funghi sulle Prealpi Trevigiane, l’Altopiano del Cansiglio — a meno di 40 minuti da La Corte di Marga — è la zona più conosciuta e frequentata della zona, con la sua faggeta secolare tra le più importanti d’Europa: trovate tutte le informazioni pratiche sull’altopiano nel nostro Altopiano del Cansiglio: cosa fare. Ricordate che dentro alla Riserva Naturale e alle aree a gestione speciale possono valere regole più restrittive di quelle generali regionali: informatevi sempre prima con l’ente gestore locale.
Un consiglio che vale più di ogni regola scritta: fatevi sempre controllare il raccolto da un ispettorato micologico ULSS prima di mangiarlo, soprattutto se non siete esperti — il controllo è gratuito ed è il modo più sicuro per evitare confusioni pericolose tra specie commestibili e specie tossiche che si assomigliano. Se preferite non raccogliere di persona, molti dei ristoranti e delle osterie della zona propongono piatti a base di funghi di bosco quando è stagione: chiedete direttamente al locale se il menu del giorno li include.
La Corte di Marga è un borgo rurale ristrutturato a Miane, a pochi minuti dal Cansiglio e dalle Prealpi Trevigiane: cinque alloggi indipendenti con cucina attrezzata, perfetti per rientrare dal bosco e cucinare subito quello che avete raccolto (dopo il controllo ULSS, naturalmente).
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Sì. La raccolta funghi epigei in Veneto richiede sempre un permesso a pagamento (“tesserino”), salvo le eccezioni di legge per residenti e proprietari dei fondi. Si richiede presso il Comune o l’ente competente per la zona scelta.
Il limite è di 3 kg a persona al giorno, di cui non più di 1 kg complessivo delle specie più pregiate (porcini, ovoli, finferli).
Martedì, venerdì, domenica e nei giorni festivi infrasettimanali, salvo eccezioni comunali per residenti e proprietari dei fondi.
L’Altopiano del Cansiglio, a meno di 40 minuti da Miane, è una delle zone più note delle Prealpi Trevigiane per la raccolta funghi, con regole aggiuntive proprie per le aree protette al suo interno.